NUOVO PROCEDIMENTO DI ESDEBITAZIONE CONCLUSO GRAZIE ALLO STUDIO LEGALE MARINI

RAVENNA- Anni 2008 e 2009, crisi del settore edilizio. Imprenditore individuale si trova, a partire
da questo momento e fino all’anno corrente, a dover fronteggiare una situazione in cui
l’ammontare dei debiti è al di sopra delle sue capacità reddituali. Le motivazioni sono diverse: non
solo la crisi che ha contribuito alla sua disfatta, ma anche l’acquisto della prima casa e gli insoluti di
due diverse società fallite che non hanno mai corrisposto all’imprenditore la somma dovuta per i
lavori che aveva svolto.
Il protagonista nei primi mesi del 1996, decide di aprire una ditta individuale che si occupa di
montaggio, modifiche e riparazioni di infissi e strutture di vari materiali. Il fatturato aumenta
sempre di più, fino ai primi anni del duemila, quando la crisi colpisce il settore, senza distinzione
alcuna. Da questo momento, il fatturato subisce un’inversione drastica, che porterà l’imprenditore
individuale ad accumulare una somma piuttosto cospicua di debiti. In aggiunta a questo, a causa
degli insoluti, lo stesso ha dovuto rivolgersi agli istituti bancari per reperire i fondi utili a
proseguire con la propria attività di impresa. Da questo momento stipula i primi contratti di mutuo
fondiario ipotecario per un totale di quasi € 140.000,00.
Siamo nel 2011 ed iniziano ad arrivare le prime cartelle da parte dell’Agenzia delle Entrate; questo
porterà alla cessazione dell’attività della ditta individuale a metà del 2013.
Passano gli anni e viene assunto con la qualifica di bracciante agricolo, con contratto a tempo
determinato. Nel frattempo i debiti non vengono saldati e questo lo spinge a richiedere l’intervento
di uno studio legale nel 2019.
Lo studio cui l’ex imprenditore deciderà di rivolgersi, è quello dell’Avvocato Matteo Marini, il
quale, analizzata la documentazione e valutata la fattibilità, presenterà ricorso per la liquidazione
del patrimonio della crisi da sovraindebitamento. La procedura, aperta nel medesimo anno, verrà
chiusa tramite decreto emanato dal Tribunale Ordinario di Ravenna a dicembre 2024, e ha
consentito la possibilità di richiedere, tramite ricorso, l’ammissione al beneficio dell’esdebitazione.
Il ricorrente, quindi, ultimata la liquidazione del patrimonio, avendo rispettato tutti i requisiti
stabiliti dall’articolo 14-terdecies della legge 3/2012, ha ottenuto l’emanazione del decreto di
esdebitazione a marzo del 2025.
L’ammontare dei debiti era superiore ai € 162.000,00, ma grazie al provvedimento di
esdebitazione, vi è stata un’estinzione di oltre il 50% dei debiti in capo al ricorrente e
l’inesigibilità dei debiti concorsuali non soddisfatti integralmente nell’ambito della
procedura di liquidazione del patrimonio.

Brescia, 29.05.2025

preservare e tutelare il patrimonio personale