BUSTO ARSIZIO- ex imprenditore si è ritrovato ad affrontare una forte crisi debitoria di natura bancaria e
fiscale derivante quasi totalmente da garanzie fideiussorie prestate a favore di alcuni istituti di credito che
avevano finanziato con linee di credito o mutui la società di famiglia.
Socio dell’azienda di famiglia a partire dai primi anni 90, il protagonista di questa vicnda rilevava le quote della
ditta facente capo ai proprio genitori. La citata impresa negli anni avvenire subì, purtroppo, diverse ripercussioni
che ne pregiudicarono irrimediabilmente la sorte, tra cui la crisi economica del 2008, la grave malattia del padre
dell’istante, (spirato nel 2020) che determinò l’assistenza continua da parte dei familiari, l’incendio del capannone
subito nel 2012 , che comportò la sospensione dell’attività produttiva per più di sei mesi con conseguente perdita
di clientela , riduzione delle entrate e aumento della situazione debitoria. A fronte di tutti questi eventi, i
numerosi debiti contratti dalla società si sono riversati sui soci.
Il cliente di studio non ha assunto obbligazioni senza la ragionevole prospettiva di poterle adempiere e non ha
colposamente determinato il proprio stato di sovra indebitamento, anche per mezzo di un ricorso al credito non
proporzionato alle proprie capacità patrimoniali, ma anzi lo ha, suo malgrado, subito. Tanto è che la stragrande
maggioranza del proprio indebitamento è relativo alle garanzie prestate, ormai 15-20 anni fa, per l’attività
imprenditoriale che – purtroppo – ha avuto un esito negativo. Decideva quindi di lavorare come dipendente di
una società presso la quale ha mantenuto l’impiego nonostante le riduzioni di orario per problemi di salute.
Lo studio cui l’ex imprenditore decideva di rivolgersi al fine di risolvere la difficile situazione è quello
dell’Avvocato Matteo Marini, il quale, non appena illustrate le criticità da parte del protagonista, presentava
ricorso per la liquidazione del patrimonio della crisi da sovraindebitamento. La procedura, aperta nel 2021, e
chiusasi nel 2025 tramite decreto emanato dal Tribunale Ordinario di Busto Arzisio ha consentito la possibilità
di richiedere, tramite ricorso, l’ammissione al beneficio dell’esdebitazione.
L’avv. Marini, pertanto, depositava relativa istanza nell’aprile 2025 e avendo il Giudice delegato appurato che il
ricorrente ha rispettato tutti i requisiti stabiliti dall’articolo 14-terdecies della legge 3/2012, ha provveduto
all’emanazione del decreto di esdebitazione.
L’ammontare dei debiti era superiore a milione di euro ma grazie al provvedimento di esdebitazione, vi è stata
un’estinzione di oltre il 97% dei debiti in capo al ricorrente e l’inesigibilità dei debiti concorsuali non
soddisfatti integralmente nell’ambito della procedura di liquidazione del patrimonio.
preservare e tutelare il patrimonio personale


